Visto per Affari

Autorizza l’ingresso in Italia, ai fini di un soggiorno di breve durata, allo straniero che intenda viaggiare per finalità economico-commerciali. I requisiti per il rilascio del visto sono:

  1. La condizione di operatore economico-commerciale del richiedente;
  2. La finalità economico-commerciale del viaggio per il quale il visto è richiesto;
  3. Adeguati mezzi economici di sostentamento (cfr. Direttiva del Ministro dell’Interno 1 Marzo 2000);
  4. La disponibilità di un alloggio, mediante prenotazione alberghiera o dichiarazione di ospitalità, prestata da cittadino dell’U.E. o straniero regolarmente residente in Italia;
  5. Assicurazione sanitaria, adeguata e valida, individuale o di gruppo, che copra le spese che dovessero eventualmente rendersi necessarie per il rimpatrio dovuto a motivi di salute, le cure mediche urgenti e/o il ricovero ospedaliero d’urgenza. La copertura minima ammonta ad € 30.000.*

Qualora il cittadino straniero viaggi per affari invitato in Italia da un’impresa operante in territorio nazionale, per contatti, trattative economiche o commerciali, per l’apprendimento o la verifica dell’uso e del funzionamento di macchinari acquistati o venduti nell’ambito di contratti commerciali e di cooperazione industriale con imprese italiane o per il relativo aggiornamento professionale, per la visita alle strutture dell’impresa italiana, ovvero per la partecipazione a mostre o fiere di settore in Italia, l’istanza di rilascio del visto deve essere accompagnata da una “dichiarazione di invito” sottoscritta dall’Ente o dalla stessa impresa italiana, con la quale si indichi il periodo e il motivo del soggiorno richiesto, nonché l’attività che sarà svolta dallo straniero invitato. Il visto per affari può essere rilasciato anche alle persone che accompagnino, per documentati ragioni di lavoro, il richiedente.

Ai sensi del Codice dei visti (Regolamento CE n. 810/2009 del 13.7.2009, entrato in vigore il 5.4.2010), i visti sono divisi in:

1.Visti Schengen Uniformi (VSU), validi per il territorio dell’insieme delle Parti contraenti, rilasciati per:

  • Transito Aeroportuale (tipo A);
  • Transito (tipo B): tipologia di visto abrogata dal Codice dei visti (Regolamento CE n. 810/2009 del 13.7.2009, in vigore dal 5.4.2010). Dal 5 aprile 2010 i visti per Transito sono di tipo C;
  • Soggiorni di breve durata, o di viaggio, (tipo C) fino a 90 giorni, con uno o più ingressi.

2.Visti a Validità Territoriale Limitata (VTL), validi soltanto per lo Stato Schengen la cui Rappresentanza abbia rilasciato il visto (o, in casi particolari, anche per altri Stati Schengen specificamente indicati), senza alcuna possibilità di accesso, neppure per il solo transito, al territorio degli altri Stati Schengen. Costituisce una deroga eccezionale al regime comune dei VSU, ammessa soltanto per motivi umanitari, di interesse nazionale o in forza di obblighi internazionali.
Non possono essere richiesti direttamente dallo straniero ma, in pochi particolari casi, rilasciati dalla Rappresentanza diplomatica o consolare quando pur non in presenza di tutte le condizioni prescritte per il rilascio del Visto Uniforme, questa ritenga opportuno concedere ugualmente un visto per i motivi descritti, ovvero in presenza di un documento di viaggio non riconosciuto valido, per particolari ragione d’urgenza, o in caso di necessità.

3.Visti per Soggiorni di Lunga Durata o “Nazionali” (VN), validi per soggiorni di oltre 90 giorni (tipo D), con uno o più ingressi, nel territorio dello Stato Schengen la cui Rappresentanza abbia rilasciato il visto. I titolari di Visto D possono circolare liberamente nei Paesi Schengen diversi da quello che ha rilasciato il visto, per un periodo non superiore a 90 giorni per semestre solo qualora il visto sia in corso di validità.

Il visto è rilasciato a seguito di domanda presentata personalmente dallo straniero maggiorenne o, nel caso di minori, da un maggiorenne con l’assenso di entrambi i genitori o degli esercenti la potestà genitoriale.

Nella domanda egli deve indicare le proprie generalità complete e quelle degli eventuali familiari al seguito, gli estremi del passaporto o di altro documento di viaggio equivalente, il luogo dove è diretto, il motivo e la durata del soggiorno.
Alla domanda, redatta su apposito modulo, vanno allegati:

  • Passaporto o altro documento di viaggio riconosciuto equivalente,
  • Documentazione necessaria per il tipo di visto richiesto e in ogni caso quella concernente le finalità del viaggio, i mezzi di trasporto utilizzati, i mezzi di sussistenza e le condizioni dell’alloggio (art. 5, comma 5 e 6, Reg. Att.)

Si consiglia di verificare sempre presso la Rappresentanza diplomatica la documentazione da esibire. Molto più spesso infatti, al fine di un maggior controllo, vengono richieste ulteriori documentazioni rispetto a quelle normalmente richieste.